Quando si firma si mette prima il nome e poi il cognome?

Quando si firma si mette prima il nome e poi il cognome?

Quando si firma si mette prima il nome e poi il cognome?

Come si può verificare in un qualsiasi manuale di "galateo linguistico", quale per esempio Il Salvaitaliano di Valeria Della Valle e Giuseppe Patota, quando si firma un documento bisogna mettere prima il nome e poi il cognome (es. Mario Rossi).

Come si firma sui documenti ufficiali?

In Italia quando si firma un documento bisogna mettere prima il nome e poi il cognome ed in presenza di un secondo nome lo stesso va inserito tra il primo nome ed il cognome. Quindi le firme saranno ad esempio Antonio Russo e Antonio Giovanni Russo nel caso di doppio nome.

Cosa vuol dire sottoscritta in calce?

nella seconda, la parola calce deriverebbe dal latino calx/calcis, che significa "tallone" o "calcagno" e quindi "parte bassa di qualcosa". Firmare in calce significa quindi firmare alla fine del documento.

Cosa vuol dire debitamente sottoscritta?

- [nel modo dovuto, secondo il dovere: modulo d. compilato] ≈ adeguatamente, bene, convenientemente, opportunamente.

Come deve essere la firma per essere valida?

La firma deve essere indelebile e non alterabile; il che significa che, se anche una firma a matita è valida, sarà sicuramente meglio che essa sia apposta a penna. Anche sul colore della penna la legge non dice nulla. Tuttavia, i colori scuri, come il nero e il blu, hanno maggiore tenuta nel tempo.

Cosa segue il nome nella firma?

Lo stesso Codice Civile quindi dà la precedenza al nome sul cognome, rovesciando la prassi degli anni '30 e '40. Per questo oggi la forma corretta - salvo il caso in cui sia stabilito diversamente - è quella che vede il nome precedere il cognome, sia quando si firma che quando si compila un modulo.

Cosa significa in calce al documento?

avv. in calce, in fondo, a piè di pagina: fare una nota in c. al foglio; porre l'indirizzo in c. alla domanda.

Cosa significa allegare in calce?

Quale che sia la derivazione corretta, l'espressione in calce è ancora oggi utilizzata frequentemente nel linguaggio burocratico per indicare la posizione (in basso, alla fine del testo, in fondo alla pagina) di una nota aggiunta al documento o della firma dei contraenti.

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