Bocca di Magra barcone dei pescatori

Bocca di Magra la storia

Origini

Nei pressi di Ameglia e più precisamente ai piedi della collina di Costa Celle è stata rinvenuta la necropoli di Cafaggio, un'area cimiteriale appartenuta ad un numeroso nucleo di Liguri Apuani. Questi ritrovamenti sono la diretta testimonianza delle relazioni commerciali che i Liguri intrattenevano con le aree etrusche e romano-laziali nell’ambito delle rotte marittime e terrestri fra lo scalo portuale del Magra e gli itinerari di fondovalle e di crinale che attraverso i valichi raggiungevano la pianura padana.
Sono 54 le tombe rinvenute, realizzate a casetta con pietre provenienti dal vicino promontorio del Corvo che contenevano sia i resti inceneriti che il corredo funerario del defunto.
Gli oggetti ritrovati, soprattutto il vasellame, consentono di datare il sito intorno al IV secolo a.C.

Epoca romana

Le prime tracce romane sembrano risalire tra il I secolo a.C e il IV secolo d.C., date in cui si collocano le fasi edilizie di una villa marittima, visibile oggi presso il porto di Bocca di Magra, che si affacciava sull’antico portus Lunae, godendo dell’amenità e piacevolezza dei paesaggi marino e collinare, racchiusi dal cerchio roccioso delle Alpi Apuane, bianche di marmi.
Si presuppone fosse la residenza di qualche importante famiglia romana, sono infatti testimoni di lusso e raffinatezza i frammenti di intonaco dipinti ed il ritrovamento di due capitelli di marmo in stile corinzio e lastre di marmo.
La villa si sviluppa a terrazze digradanti verso il mare, la zona meglio conservata è quella relativa all'impianto termale dov'è chiaramente identificabile il caldarium con il relativo sistema di riscaldamento.
I ritrovamenti archeologici dell'antica villa sono ora custoditi presso il Museo civico archeologico Ubaldo Formentini della Spezia.

Dal 1000

Santa Croce Bocca di MagraLa testimonianza di Boccaccio nella celebre Epistola di frate Ilario fa pensare con probabilità alla presenza di Dante Alighieri nel monasteri di Santa Croce del Corvo, fondato dal vescovo Pipino della diocesi di Luni nel 1176 con la donazione ad un "monacho de Corvo" con "32 giove di Terra" per la sua edificazione, ed ora sede del Centro Lunigianese di Studi Danteschi.
Verso l'anno mille viene datata una primaria cappella dove è custodito un antico crocifisso ligneo di notevole qualità artistica (sec. XII), il vero cuore della presenza religiosa in questo luogo guidato negli ultimi 50 anni dai carmelitani.
Dopo dieci anni il Monastero passò ai Benedettini di San Michele in Pisa, ma dopo due secoli verrà abbandonato per l'insicurezza del luogo.
Nel 1600 verrà in parte restaurato lasciando della chiesa originaria tratti delle mura perimetrali, della facciata, dell'abside il transetto laterale destro e la torre campanaria.
Risalgono all'ottocento l'edificazione della torre merlettata e le altre sovrastrutture che oggi si possono notare.
Solo le fondamenta perimetrali ed un piccolo fabbricato sono gli unici resti dell'antico convento.

Oggi

Porto di Bocca di MagraBocca di Magra oggi, assieme alla vicina Ameglia, è divenuto un centro turistico e residenziale di una certa importanza soprattutto dopo la creazione di diverse darsene per l'approdo, la manutenzione e il rimessaggio della nautica da diporto con servizi di trasporto sia per le piccole insenature vicine che per il borgo di Tellaro, Lerici, Portovenere e le Cinque Terre.
Di grande importanza anche la recente risistemazione del modernissimo Porticciolo di Bocca di Magra del 2004 con la peculiarità di trovarsi in pieno centro del paese e poter così offrire ogni tipo di servizio.
Nota inoltre per essere stata luogo di ritrovo di scrittori ed intellettuali come Cesare Pavese, Giulio Einaudi, Vittorio Sereni, Eugenio Montale, Elio Vittorini, Marguerite Duras soliti passare qui le loro vacanze estive.
Molto ampia anche l'offerta balneare con la vicina frazione Fiumaretta con le belle spiagge spesso frequentate anche da chi ama gli sport acquatici come windsurf, kitesurf e moto d'acqua per la presenza di un vento costante.
Molti i servizi offerti al turista in questa zona: hotel, affittacamere, appartamenti, bed & breakfast, pizzerie, bar e ristoranti, dove è possibile soggiornare e godere dei tipici piatti della zona, soprattutto a base di pesce.