Ameglia e il castello

Ameglia Il castello

Presumibilmente le origini del castello, da sempre perno centrale per la cittadina, sono precedenti all'anno mille e fu proprietà dei Vescovi-Conti di Luni. Le prime notizie certe risalgono al 963, come descritto in un diploma di Ottone I in cui si parla del "Castrum Ameliae".
È arroccato, come il borgo, su un enorme agglomerato di rocce di quarzo che ne conferiscono grande stabilità e solidità.
La torre cilindrica di difesa risale al X-XI secolo, e ricorda le torri di Montemarcello e Ortonovo presumibilmente di origini romano-bizantine; un tempo suddivisa su più piani, ospitava nella parte bassa le prigioni.
Il castello fu occupato prima dai sarzanesi e poi dai genovesi nel corso del XIII secolo, e passò nel XV secolo sotto il feudo di Castruccio Castracani, famoso condottiero italiano molto abile nell'uso delle armi, proveniente dalla famiglia ghibellina degli Antelminelli di Lucca.
In seguito dominato dai Visconti, dagli Sforza e infine dai Genovesi che in Lunigiana e in Val Magra stabilirono il loro potere.
Attorno alla struttura di palazzo-castelllo "Palatium" di forma rettangolare, si sviluppa una triplice cinta muraria con merlatura guelfa, fornita di cammini di ronda molto angusti (80 cm. circa), probabilmente resi più agibili all'epoca da impalcature lignee.
Il castello è stato sede del municipio fino all'anno 2008 quando è stato spostato nella zona più moderna.
Al suo interno si possono apprezzare gli affreschi ottocenteschi realizzati dal pittore "dal lungo mantello".