Panorama di Tellaro a 360°

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In canoa da Tellaro a Portovenere

La diga foranea del Golfo di La Spezia a LericiItinerario molto bello e impegnativo da fare in canoa e quello che collega il paese di Tellaro a Portovenere, lungo la bellissima costa che unisce il borgo antico alla Baia Blu, per poi proseguire lungo la diga foranea che chiude il Porto di La Spezia per giungere al piccolo porticciolo di Portovenere e con ritorno in mare aperto attraversando tutto il Golfo di La Spezia.
L'itinerario è di circa 2 ore e 40', seguendo la rotta ideale, senza soffermarsi lungo il percorso e con buon ritmo.
Si consiglia di affrontare assolutamente il percorso con mare calmo (sono da evitare le domeniche in alta stagione, quando è affollata la navigazione in questo tratto di mare) e con le dovute precauzioni e preparazione atletica.
Questo itinerario è consigliato solo a chi ha buona esperienza di navigazione, occorre prestare particolare attenzione soprattutto nelle zone di entrata ed uscita del traffico marittimo in corrispondenza delle due aperture nella diga foranea attraversate anche da navi di notevole stazza.
Si consiglia inoltre di compiere tale percorso in gruppo, di coprirsi con un berrettino nelle giornate più calde, di usare il giubbino salvagente e di portare con se da bere e un telefonino per eventuali imprevisti, Guardia Costiera tel. 1530.

Il porto di PortovenereItinerario: dalla Marina di Tellaro, zona di attracco per piccole imbarcazioni, si sale in canoa dal comodissimo scivolo per la messa in mare delle piccole barche che affollano a terra il piccolo borgo antico.
Si esce dalla piccola baia di Tellaro e si svolta verso ponente subito dopo il grosso scoglio detto il "Grò" che ripara il piccolo porticciolo.
A questo punto è consigliabile restando a debita distanza dalla costa (troppo vicini il mare è più pericoloso), puntare la prua della canoa in direzione del promontorio di Maralunga che si staglia all'orizzonte e che nasconde Lerici alla vista.
Superata la scogliera del promontorio che scende a picco sul mare, si vede Lerici con il suo castello e si prosegue sempre a ponente puntando verso la scogliera che delimita e protegge l'importante porto di Lerici.
Arrivati all'ingresso del porto bisogna prestare massima attenzione alle imbarcazioni che entrano ed escono e si punta in direzione nord-ovest verso la Baia Blu, l'ultima baia che si staglia all'orizzonte nei pressi della diga foranea che chiude il Porto di La Spezia.
Giunti alla Baia Blu bisogna attraversare la prima zona pericolosa per il traffico marino in entrata ed uscita dal Porto di La Spezia, si consiglia di attendere il momento più buono e tenersi a sud delle coltivazioni di mitili a ridosso della diga per compiere un tragitto più breve.
Si naviga ora paralleli alla diga lungo le coltivazioni di mitili fino al secondo ingresso del Porto di La Spezia dove occorre nuovamente prestare la massima attenzione nell'attraversamento dell'imboccatura e si prosegue in direzione sud-ovest lungo la costa per entrare nella baia di Portovenere che si apre allo sguardo fino a giungere al piccolo porticciolo del paese dov'è possibile riposare nelle calme acque protette.


Itinerario di ritorno: dal porticciolo di Portovenere, attraversare la baia in direzione est costeggiando le coltivazioni di mitili dell'Isola Palmaria e restando a nord della Torre Scola costruzione militare costruita su uno scoglio di fronte all'omonima punta dell'Isola Palmaria.
Giunti a questo punto bisogna mettere la prua in direzione est per attraversare il Golfo di La Spezia, prestando particolare attenzione alla navigazione soprattutto nel primo tratto vicino alla costa.
Solitamente nel tratto centrale del Golfo sono attraccate grosse navi ed è consigliabile tenersi lontani e farsi ben notare nel caso dovessero compiere delle manovre.
Sempre mantenendo la prua verso est ed avvicinandosi alla costa si scorge da lontano il borgo di Tellaro e soprattutto la sagoma della chiesa di San Giorgio, nuovamente in questo tratto prestare attenzione al traffico marino.
Giunti a Tellaro l'itinerario faticoso, ma molto bello è giunto al termine.