Manarola il borgo

Manarola il torrione, resti dell'antico castelloCosa visitare a Manarola

A Manarola, oltre a tutto il borgo che di per sé è già ricco di fascino, vale la pena ammirare la Parrocchiale di San Lorenzo, patrono del paese festeggiato il 10 agosto con una suggestiva processione per le vie del paese culminante con il trasferimento della statua del Santo su di una barca dall'approdo di Palaedo fino alla Marina.
La chiesa, in stile gotico, venne iniziata nel 1338 come testimonia una lapide posta sulla facciata in arenaria locale, quest'ultima è fornita di un rosone del 1375 (attribuito a Matteo e Pietro da Campilio) con 12 colonnine e una corona esterna raffigurante teste umane e leonine e di un portale a forma ogivale con decorazioni del Trecento e lunetta con raffigurante il martirio del Santo patrono.
Il campanile ricavato da un'antica torre di avvistamento risulta staccato dalla chiesa e fu in passato sopraelevato e cuspidato.
L'interno della chiesa è a tre navate (di grandezza doppia la centrale) con volta a botte dove vale la pena soffermarsi su di un crocifisso risalente alla prima metà del '400 posto sull'arco della navata centrale; sul pregevole trittico del XV secolo dell'altar maggiore raffigurante la Madonna con Bambino e Santi; e sulla curiosa e antica misura di marmo con stemma della Repubblica di Genova per granaglie posta sotto il fonte battesimale.
Inglobato in un'abitazione privata è il castello o ciò che ne resta di esso, un tempo baluardo difensivo del borgo contro i pirati, di cui resta solo una struttura arrotondata in pietra ben riconoscibile sugli scogli aggettanti il porticciolo.
Ottimo luogo da dove ammirare il borgo è Punta Bonfiglio, dotata di un camminamento del 1968 che collega la Marina di Manarola con lo scalo di Palaedo. In alto si ritrova il piccolo cimitero del paese con impressi sulla facciata gli ultimi versi della poesia Liguria di Vincenzo Cardarelli.